Sono solo calzini

Ho appaiato già tutti i calzini.

Ma quanti ne cambiano al giorno?

Ce ne saranno stati più di dieci paia in una sola lavatrice.

Oramai li divido a caso nei loro cassetti.

Ultimamente glieli compero tutti uguali,

così per me è più facile.

I calzini sono una rottura di scatole,

ce n’è sempre qualcuno che rimane da solo,

fino al prossimo lavaggio,

fino a che non ne trovi uno sotto le lenzuola,

o sul fondo della borsa della palestra,

o in certi posti impensabili.

E’ bello quando ne ritrovi uno che era scomparso.

Perché puoi ricomporre qualcosa che si era spezzato,

perché ritorna un certo ordine che si era perso.

Ci sono anche quelli che si perdono per sempre,

sparizioni misteriose senza soluzione.

Io penso che dopo un po’ si decompongano sotto i letti

e diventino polvere, indignati da tanto oblio.

Venti anni di calzini passando per tutti i numeri fino al 46,

moltiplicati per due,

fanno migliaia di volte di un gesto ripetuto distrattamente,

a volte con fastidio, di fretta o con la stanchezza di altro addosso.

Oggi un’amica ha perso un figlio.

Non pensavo di riuscire a scriverlo.

Oggi, fiaccata dal dolore,

la nuova fila di calzini appena stesi

mi sembra avere tutta un’altra luce.