Sul confine

La luna è quasi piena
Le nubi nascondono le stelle
È la notte prima di San Lorenzo
A Menton

Ci sarà pure qualche stella impaziente di cadere per i desideri che hanno più urgenza
Ma le stelle cadenti non si possono vedere stasera
Neanche in spiaggia
Lontano dalle luci
Lontano dal festival d’agosto
Così uguale in tutte le città di mare

Il gin tonic non è niente di speciale
Forse non ho scelto il posto giusto
Ma è sul lungomare
E non sottolinea la mancanza di compagnia
La scritta Casino brilla davanti a me
Chissà chi si agita stanotte in cerca di fortuna.

Io sto sul confine della mia pelle e osservo le sfumature
Colgo intuizioni
Nuove storie da raccontare
Immagini dal futuro
Aspetto che la luna riveli qualcosa di importante
Qualcosa di vero
Stanotte è lei la mia curandera.

Eretica Stomp

Uno spazio vuoto, una pausa, un silenzio.

L’aria carica che precede il temporale, la corda tesa dell’arco prima di scoccare la freccia.

In questo torrido sabato di luglio mi trattengo dall’agire per agire. Lascio tutto così com’è.

I letti non fatti, i panni da stirare, le mail da spedire, le risposte da dare.

Senza distrazioni, l’attenzione è tutta su di me.

Solo a me stessa oggi do retta e a quel che mi sento veramente di fare.

Sono momenti pericolosi in cui semi di nuove forme possono attecchire.

Ogni nuovo inizio ha bisogno di una gestazione.

E io mi sento così, come qualcosa che deve ancora incominciare. E tutta la danza dentro in attesa di vibrare sulla via.

Curiosa parecchio di vedermi da tra un po’, oggi rimango indefinita, illimitata, indomita, inconclusa…

…eretica stomp!

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