
Ad un certo punto la paura si fa più piccola, il passato bussa, ma non disturba, il futuro non è più una preoccupazione, ma un campo da seminare.
In fondo, con lo sguardo dell’Assoluto, prendere una strada o un’altra è equivalente e tutto ciò che si sceglie è giusto.
La moralità diventa meno interessante, anche se utile ai livelli più basici dell’esistenza.
Ad un certo punto resistere diventa spossante e sembra persino possibile affidarsi alla propria voce interiore.
“Fare come se” aiuta a spostare i limiti e a scrivere di un viaggio più avventuroso. La realtà è ciò che è ed è come la si danza. I desideri sono infiniti per il bisogno di infinito.
Pura gioia mi abita, seppure velata a volte da una Luna nostalgica: nostalgia della mia casa perduta dove abita pura essenza vivida, inquieta, selvaggia, libera.
Il viaggio è un ritorno?
Ma tu prendi il tempo buono, perché presto finirà e goditi il tempo cattivo perché anche quello non durerà. (David Riondino)
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